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FORGOTTEN MATCHES. THE WORLDS OF STEVE LACY - ROBE
Quando: il 28/01/15
Dove: Teatro Forma - Via Fanelli 206/1 70125 Bari
Sito: www.teatroforma.org/
INFO
FORGOTTEN MATCHES. THE WORLDS OF STEVE LACY
Il compositore e sassofonista barese Roberto Ottaviano, affiancato dal pianista Alexander Hawkins, presenta a Lecce i brani del nuovo progetto discografico prodotto dall'etichetta Dodicilune e distribuito da Ird. Nel pomeriggio i due musicisti terranno una masterclass di strumento e musica d'insieme.

Forgotten matches è un doppio cd (uno in quartetto, l'altro in duo) con ben 23 brani per ricordare, nel decennale della scomparsa, il musicista statunitense Steve Lacy. Un tributo che Roberto Ottaviano affronta da una prospettiva nuova, lavorando in studio con alcuni dei musicisti che hanno collaborato con lui in questi anni. Un omaggio a quel suono che ha caratterizzato ogni stile e moda anziché rimanerne invischiato, attualissimo già negli anni 50, che rappresenta oggi il livello più alto di virtuosismo per timbro, idee melodiche, groove ritmico ed estensione. "Più cerco di distaccarmi dal suo potere musicale, artistico, e più mi rendo conto di quanto Lacy sia davvero un gigante ancora misconosciuto", sottolinea Ottaviano nelle note di copertina. "Tutte le volte che da musicista, da pensatore, da esteta e da ricercatore, mi pongo dei quesiti esplorando in direzioni diverse, inevitabilmente trovo nella sua produzione e nel suo ‘modus operandi’, le risposte che cerco".

Nel suo ricordo Ottaviano è affiancato dal trombonista Glenn Ferris, dal contrabbassista Giovanni Maier e dal batterista Cristiano Calcagnile nel primo disco e dal pianista Alexander Hawkins nel secondo. "Oggi più studio il repertorio di Lacy, più mi cimento con la trascrizione delle sue composizioni - ne ha scritte più di 500 tra cui circa 200 songs, più ascolto le decine di registrazioni inedite, più mi concentro sul suo linguaggio e cerco di collegare i fili delle sue ispirazioni e delle sue sonografìe, e più mi sento piccolo, minuscolo", precisa.

Roberto Ottaviano è nato a Bari nel 1957. Studia il sassofono con Federico Mondelci e Steve Lacy, composizione ed arrangiamento con Bill Russo e George Russell. Dal 1979 svolge una intensa attività concertistica e discografica in tutta Europa, collaborando con alcuni fra i più importanti musicisti americani ed europei come Mal Waldron, Giorgio Gaslini, Reggie Workman, Andrew Cyrille, Albert Mangelsdorff, Keith Tippett, Ray Anderson, Enrico Rava, Ran Blake, Steve Swallow, Henri Texier, Misha Mengelberg, Franz Koglmann, Han Bennink, Barre Phillips, Pierre Favre, Kenny Wheeler, Mark Dresser, Paul Bley, Graham Haynes, Irene Schweizer, Myra Melford, Tony Oxley, Ralph Alessi, Marc Ducret. Attualmente dirige il proprio quartetto "Pinturas" ed il quartetto “Roba” con Glenn Ferris, Jean Jacques Avenel e John Betsch. Fa parte del quintetto "Canto General" con il batterista sud africano Louis Moholo e del Karl Berger All Stars con tra gli altri Mark Helias e Bob Stewart. Come leader e come freelance ha modo di fare tournée in varie parti del mondo comparendo in alcuni fra i più importanti festival in Germania, Austria, Inghilterra, Irlanda, Scozia, Francia, Spagna, Portogallo, oltre che in India, Messico, Stati Uniti, Brasile, Israele ed in alcuni stati africani come Marocco, Senegal e Cameroun. Incide per Red, Splasc(h), Soul Note, Dodicilune, Hat Art, Intakt, ECM, DIW ed Ogun. Come didatta ha tenuto clinic e seminari a Woodstock (U.S.A), al conservatorio di Città del Messico, alla Music Hochshule di Vienna, al conservatorio di Groningen, nei seminari invernali In.Jam di Siena Jazz, a Urbino, Roccella Jonica, Cagliari, Firenze, Roma, Siracusa. Dal 1989 è titolare della cattedra di Musica Jazz presso il conservatorio Nicola Piccinni di Bari. Ha scritto musiche per alcune coreografie di C. Carlson, J. Pardo e per la Teri Weikel Company, oltre che per alcuni lungometraggi dei registi R. Depardon e Tamahori.

Influenzato ugualmente da Art Tatum, Earl Hines e Thelonious Monk, Alexander Hawkins innesta virtuosismo e scultura armonica all’interno di un linguaggio contemporaneo che tiene ovviamente conto anche di pianisti come Cecil Taylor. Le sue collaborazioni hanno all’attivo già nomi illustri del panorama musicale europeo come Louis Moholo, con cui suona in duo ed in quartetto, John Surman, Mulatu Astatke, la Wayne Horvitz European Orchestra, Evan Parker, e commissioni in qualità di compositore come quella per la London Symphony Orchestra nel programma SoundHub, o la Baroque Spring Series per la BBC. Talento in grande ascesa, Hawkins è stato descritto dal critico John Fordham sulle pagine del Guardian come “lo stato dell’arte del piano jazz contemporaneo”.

Mercoledì 28 gennaio (ore 21.30) il duo sarà al Teatro Forma di Bari in un concerto promosso dall'associazione "Nel gioco del jazz". In programma, oltre ai brani del disco, anche alcuni pezzi di Mal Waldron, Duke Ellington, Charles Mingus, Johnny Djiani e Sun Ra.
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