BARI NAPOLI TORINO
BOLOGNA PADOVA TRIESTE
FIRENZE PALERMO VERONA
GENOVA RIMINI VENEZIA
MILANO ROMA
linkEVENTI DEL 18/11/2018
tutti
locali
gallerie
concerti
disco
djset
festival
libri
musei
radio
riviste
teatri
cinema
degustazioni
video
010203
04050607080910
11121314151617
18192021222324
252627282930
http://www.misvago.it/banner.php
DANCITY FESTIVAL
Quando: dal 27/06/13 al 29/06/13
Dove: Foligno
Sito: www.dancityfestival.com
INFO
Il 27, 28 e 29 giugno torna a Foligno (PG) il Dancity Festival con la sua ottava edizione. Tante novità in programma, a partire dalla scelta di tornare alla “vecchia” formula di tre giorni, scanditi da una serie di performance e progetti originali in location suggestive del centro storico, quali Palazzo Candiotti, Auditorium S. Domenico e la rinnovata Piazza S. Domenico, e il club d’avanguardia Serendipity. Il tema del 2013 è A Unitary Urbanism, concetto che si ispira a quella corrente del Situazionismo che punta a valorizzare la città e la società che la vive attraverso un’irruzione dell’arte nei luoghi (anche metaforici) del quotidiano. 

Il terzo e ultimo giorno del festival, sabato 29, sarà interamente presentato da Red Bull Music Academy. Una serie di performance artistiche che si susseguiranno dalle 17 in poi a Palazzo Candiotti e all’Auditorium S. Domenico e, inoltre, una lecture con Ghostpoet condotta da Damir Ivic alle ore 18,30 presso la Sala Video dell’Auditorium, dal titolo Ghostpoet: words and sounds. Tra le tante performance ci sarà l'anteprima mondiale del duo composto dall’acclamato pianista armeno Tigran Hamasyan e LV (Hyperdub). Poi uno dei migliori live al mondo, quello del canadese Mathew Jonson, artista eclettico con la passione per la strumentazione analogica, già membro dei Cobblestone Jazz, Midnight Operator e owner dell’etichetta discografica Wagon Repair, la cui ultima pubblicazione è stata per la nota etichetta inglese Crosstown Rebels. Dopo dieci anni torneranno live anche i Metro Area, duo americano formato da Morgan Geist e Darshan Jersani, ritenuto da Resident Advisor autore della migliore traccia house degli ultimi 10 anni, “Miura”. Come set di chiusura ci sarà James Holden, fondatore della label Border Community: giovanissimo, ha già lasciato il segno nel mondo dell'elettronica; proprio di questi giorni è l’uscita del suo nuovo album, a sette anni di distanza da “The Idiots are winning”, sempre per la sua etichetta.
Una collaborazione che si rinnova, quella tra Red Bull Music Academy e Dancity Festival, che si rinnova ancora dopo che lo scorso 22 marzo proprio al Serendipity di Foligno hanno presentato insieme il Red Bull Music Academy Fuoriclasse portando dietro la consolle il re del dubstep, Mala, l’artista che rappresenta la perfetta sintesi tra le radici acustiche del suono latino e l’energica dinamicità dell’elettronica.
Artisti internazionali e scelte interessanti e coraggiose, sono gli ingredienti principali del Dancity Festival 2013, che continua a crescere e a porsi come punto di riferimento a livello internazionale per le avanguardie, l’innovazione e la qualità musicale, senza perdere di vista il forte legame con il territorio e che proprio per questo è uno degli appuntamenti scelti da Red Bull Music Academy come spazio privilegiato per sperimentazioni comuni e proposte evolutive nell’ambito della musica contemporanea.

Ecco il programma della giornata!
h. 17:00 SCHROEDERS (IT, Dancity/Serendipity) Live - Palazzo Candiotti
h. 18:15 TRUS'ME (UK, Prime Numbers) - Palazzo Candiotti
h. 18:30 ‘Ghostpoet: words and sounds’ lecture by Damir Ivic, with GHOSTPOET - Sala Video Auditorium
h. 20:30 LUCKY DRAGONS (USA, Fictitious Sigh/Upset! The Rhythm) Live - Auditorium S. Domenico
h. 21:30 TIGRAN HAMASYAN & LV (ARM/UK, Hyperdub) Live - World Première - Auditorium S. Domenico
h. 22:30 ZOMBIE ZOMBIE (FRA, Versatile Records) Live - Palazzo Candiotti
h. 23:30 ARTTU (GER, Clone Records) Live - Palazzo Candiotti
h. 00:00 INFINITE LIVEZ (GER, Big Dada Recordings) Live - Auditorium S. Domenico
h. 00:45 METRO AREA (USA, Environ) Live - Palazzo Candiotti
h. 01:15 GHOSTPOET (UK, Brownswood Recordings) Live - Auditorium S. Domenico
h. 02:00 MATHEW JONSON (GER, Wagon Repair/M_Nus) Live - Palazzo Candiotti
h. 02:30 LV (UK, Hyperdub) DJ set - Auditorium S. Domenico
h. 03:15 JAMES HOLDEN (UK, Border Community) DJ Set - Palazzo Candiotti


GHOSTPOET
Obaro Ejimiwe, aka Ghostpoet, ride ricordando quando nel 2010 Gilles Peterson corse un rischio per un anticonformista random ingaggiandolo come DJ a Radio 1 per la Brownswood Imprint. Nel giro di un annoquel rischio l'ha ripagato: l'album di debutto di Ghostpoet, "Peanut Butter Blues & Melancholy Jam", lo ha contraddistinto come una delle più alternative, inclassificabili ed innovative voci emergenti nella musica inglese dell'ultima decade, ed è stato sorprendentemente premiato con una nomination al Mercury Prize nel 2011. Due anni dopo, passato dalla Brownswood alla Play It Again Sam, la creatività di Ghostpoet è sbocciata ancora di più. Nel suo secondo album "Some Say I So I Say Light" ha spinto ulteriormente in tutte le direzioni rispetto a "Peanut Butter Blues", fondendo l'astratto ed il concreto con un talento innaturale.

METRO AREA
Metro Area, il duo responsabile di aver influenzato nell'ultima decade vari standard nel panorama della dance music (particolarmente disco ed house), è stato per lo più silenzioso sin dall'uscita del loro unico album, nel 2002. Tuttavia, il sempre crescente gruppo di frequentatori di club a livello mondiale si trova ancora immerso nella risonanza dell'influenza dei Metro Area, ancora echeggiante nelle uscite delle più popolari etichette ed artisti e attraverso DJ che suonano i loro influenti 12". Con ogni membro impegnato nel perseguimento di progetti solisti - Morgan Geist tramite il suo sempre più popolare alias Storm Queen, Darshan Jesrani con i suoi distinti ed intensi remix e la sua nuova label Startree - i Metro Area si trovano guidati verso nuove direzioni individualmente. Ad ogni modo, nonostante regolari performance insieme, è tornato un inaspettato desiderio di suonare le proprie creazioni live. Geist e Jesrani sentivano che non vi potesse essere miglior modo per iniziare da capo che rivisitare e rinvigorire il live set dei Metro Area. Le loro performance restano popolari e continuano ad essere richieste regolarmente a livello mondiale, malgrado i 10 anni passati da quando il duo ha smesso di metterle in scena. Questo nuovo live set, composto da rielaborati e valorizzati "classici" direttamente dai loro primi dischi, affiancati da materiale riservato solo al live set, vedrà il duo abbracciare lo stesso ethos delle loro celebri live performance, senza i freni creativi della tecnologia dei primi anni del XX secolo. Usando nuovi hardware e software tools, i Metro Area sperano di creare una reale spontanea esperienza del loro sound inimitabile. Ancora una volta sconvolgeranno le teorie del tempo e dello spazio.

JAMES HOLDEN
La carriera del leggendario James Holden inizia nel 1999, a 19 anni, quando fece uscire il singolo trance "Horizons". Seguirono varie altre tracce e remix negli anni successivi (mentre James studiava matematica ad Oxford) su diverse etichette come Lost Language, Perfecto Recordings e Positiva Recordings. Poi Holden lanciò Border Community con il suo singolo "A Break in the Clouds" ed iniziò a collezionare vittorie personali: "James Holden at the Controls" fu "Album del mese" per Mixmag e nel 2006 The Guardian presentò "The Idiots are Winning" come "miglior debutto elettronico dopo music Has the Right to Children dei Boards of Canada" . Il secondo album di Holden, "The Inheritors" esce a giugno del 2013 per Border Community. Ispirandosi al titolo di un romanzo di William Golding, l'album è stato creato usando il suo sistema modulare analogico e programmi codificati a mano, realizzati per costruire una serie di strumenti analogico-digitali unici nel loro genere.
MATHEW JONSON
La musica di Mathew Jonson propone una miscela particolare di picchi di intensità di immediato gradimento e sfumata musicalità. Con la sua astuta comprensione delle esigenze del dancefloor e delle leggi universali di house e techno, Jonson mette spesso da parte le convenzioni, introducendo furtivamente alla minimal trucchetti imparati dalla electro e persino dalla drum'n'bass, insieme a B-side che hanno vita propria. E' stato nel Victoria (BC, Canada), a 19 anni, che Jonson si è unito alla crew che avrebbe indirizzato la sua traiettoria musicale: Tyger Dhula, Danuel Tate e Colin de la Plante. I 4 iniziarono a suonare insieme nei club, consolidando il gruppo attivo tuttora come Cobblestone Jazz e Modern Deep Left Quartet. Il primo disco di Jonson, nel 2001, rappresenta anche la prima uscita sull'etichetta Itiswhatitis, intitolata in modo appropriato 'New Identity'. Ne è seguita un'altra nel 2002 e un'altra ancora nel 2003. Quell'anno ha visto anche la prima apparizione sulla Perlon, con 'Alpine Rocket', una traccia prodotta insieme a Luciano. E poi, tutto ad un tratto, Jonson si è trovato a comparire ovunque: Itiswhatitis, Sub Static, Arbutus, Kompakt, M_nus. Nonostante la rapida ascesa al vertice della techno, Jonson ha dedicato molta della propria energia a supportare la propria famiglia musicale e l'etichetta Wagon Repair, che ha fondato insieme a Jesse Fisk, Graham ed Andy Boothby, Frank Meyerhofer e Konrad Black. Jonson è l'autore di alcune delle migliori tracce techno degli anni 2000, fra cui certamente 'Marionette', del 2005. Nonostante l' esperienza ormai più che decennale, tuttavia 'Her Blurry Pictures', previsto per giugno 2013, è solamente il suo secondo album solista dopo 'Agents Of Time’, uscito nel 2010. In occasione del nuovo disco, Jonson è passato alla Crosstown Rebels, sulla quale era già apparso nel 2011 con il singolo 'Dayz'. Il nuovo LP comprende tracce recenti registrate a casa sua a Berlino come pure pezzi più vecchi, che risalgono al periodo trascorso a Vancouver. Jonson dice che 'Her Blurry Pictures' annuncia “il passaggio da una marcata oscurità ad un qualcosa pieno di luce” nella sua vita.

TIGRAN HAMASYAN
Anche se da bambino muove i primi passi con i suoni dei giganti - Deep Purple, Led Zeppelin, Beatles - Tigran Hamasyan focalizza la sua visione musicale nel jazz, diventando un adepto pianista (bambino prodigio, se si vuole). Nato nel 1987 a Gyumri, Hamasyan è armeno per discendenza, ma ha il jazz nell'anima. Incuriosito dai uoni di Thelonious Monk, Charlie Parker, Art Tatum, Miles Davis (solo alcuni dei giganti del jazz) Hamasyan si ritrova a partecipare ai festeggiamenti del secondo Festival Jazz di Yerevan nel 2000. Solo pochi anni dopo vince una serie di concorsi, uno dei quali al Montreux Jazz Festival 2003. Suona prevalentemente composizioni originali, fortemente influenzate dalla tradizione popolare armena, spesso utilizzando le caratteristiche scale e modalità compositive. Oltre al folk, Tigran è decisamente influenzato dalla tradizione jazz americana e, in una certa misura - come nel suo album Red Hail - dal progressive rock. Il suo disco più recente, intitolato A Fable, che è un album da solista, attinge invece molto di più alla musica folk armena. Anche nelle sue composizioni jazz più evidenti e nelle interpretazioni di famosi brani jazz, le sue improvvisazioni spesso contengono abbellimenti basati sulle scale delle tradizioni asiatiche del Medio Oriente e del Sud occidentale.
Today And Tonight
DiscotecheRistoranti
DiscopubPizzerie
BirrerieRistoranti etnici
PubTaverne/osterie
EnotecheCocktail bar
Music clubCreperie
LudotechePaninoteche
Sexy clubBar/gelaterie
dove dormire
HotelBed & Breakfast
VIGNETTELUI E LEI
BARZELLETTEFORUM
VIDEO BUFFICHAT
FOTO BUFFEDIRECTORY
PIATTI ETNICICOCKTAILS
GIOCHI
/Perugia/index.php?zone=speeddate
ARTETELEVISIONE
TEATROGOSSIP
CINEMAOROSCOPO
banner pubblicitari segnala un locale segnala un evento
Copyright 2001-2018 Misvago.it       PRIVACY    Cookie Policy    DISCLAIMER    CONTATTI    LINKS    SPEED DATE    SPEED VACANZE